terça-feira, 28 de agosto de 2012

Incontri (versione in italiano di Encontros)


Ciao!

Vengo mostrarvi il conto Encontros tradotto al’italiano, Incontri. Spero che vi siete piaciuti di questo. Vi Ringrazio per la visita! Comentate!


 "[...]allora nel momento del sopremo piacere lei da un salto e sede, hà pensato che esplodeva, e di soprassalto comincia ad alzarsi sul letto."


Si è svegliato con dolore nel dorso. Non era bene dolore, ma un sconforto. Neanche era nel luogo dove a volte gli doleva, ma abbasso delle scapole. Hà Pensato, bisogno cominciare far ginnastica, allungamento, solo camminare tre volte la settimana non basta.
– Questo sono i nervi. Bisognate di arrangiare un amante per fottere – gli hà detto l’amica sboccata –, perché con vostro marito so che non fottete più.
– Fottere, fottiamo – lei ebbe risposto sorridendo mezzo senza grazia –, ma con parsimonia – e hanno riso le due, di quella intimità di collegiali.
Hà notato che stava più impaziente e distratta. I figli sembravano più rumorosi, tutto nel marito la annoiava, anche il rumore di sua masticazione e sua mania di tossire. Il lavoro stava più stancoso. Suoi pensamenti fuggivano più volte della realtà che, via monotona, era un conforto. Quest’è mio posto nel mondo, pensava, ritornando a casa al finale di ogni sera. Quest’è mio incarico nel mondo, pensava, facendo le spese con la lista del supermercato nella mano, il figlio più giovane, adesso adolescente, sospingendo il carrello, scontento.
Un’altro giorno, uscendo dal bagno e guardandosi nello specchio nuda, esaminasi davanti, il ventre un po’ atono, i seni nemmeno di lontano i seni grechi che il marito baciava con tanto ardore nei primi tempi. Il quotidiano convivero gli eranno rubato il fervore. Guarda suo corpo anche di lato, e vede con terrore che c’erano due marche lungue spalle abbasso, due liste nascendo     bene dabbasso delle spalle e scedendo fino quasi a cintura: convesse, saltati come cicratici enormi, due diti di larguezza.
Tenta tocarsi mezzo senza modo, dificile di raggiungere, ma riesce: quello era magico, al tocco di sue dita cominciava a pulsare. Pensava: si è cancro è un cancro molto strano, e di tanto grande nè fa differenza parlare perché devo stare morrendo infatti. Ma il viso sembrava buono, la pele sana, il colore ragionevole, non aveva aria di malata terminale. Decide aspettar un po’ da vedere che cosa succederebbe. Sua madre faceva così quando erano piccoli: si daquello a tre giorni continuare dolendo, cerchiamo il medico.
– Lei va distrata, eh, madre – gli hà detto il figlio più maturo un giorno.
Il marito non percepeva niente. Ma lui non costumava addirittura prestare molta atenzione. Insoddisfatta con tutto, la donna hà deciso cambiare il colore di capello, di un castagno comune per un quasi-rosso brillante. esce dal istituto di bellezza sentendosi una regina egiziana. Quando il marito è arrivato al finale del giorno, lei lo aspettava ansiosa per dividere con lui al meno quella novità e, radiante perché pensava quella transformazione una bellezza, gli hà domandato appena che gli hà visto nella soglia:
– Notando qualcosa nuova, bello?
Lui sofferma, sorridere insecuro, guarda intorno, guarda lei, apre più il sorriso e finalmente dice:
– Hai cambiato il tappeto?
Lei non si è arrabbiata, ricorda quante volte era stata impaziente con lui, quante volte aveva criticato suoi gusti e ironizava sue piccole manie, quante volte era stata poco generosa. Quella era la loro vita.  Quello era suo posto nel mondo. E non era interamente cattivo.
Certa volta lei stava pensando in alcuna bella cosa erotica, che tempo fa non faceva, sola in casa dopo il bagno, e tocasi come da molto non si tocava, pensando: Buono, si vado morire comunque, al meno mi diverto un po’ innanzi di questo. Perché i segnali nelle coste stavano più destacati, e lo sconforto più grande, come un’impeto che bisognasse molto uscire dalì – allora nel momento del sopremo piacere lei da un salto e sede, hà pensato che esplodeva, e di soprassalto comincia ad alzarsi sul letto.
Guarda spaventata sulla spala sinistra, e nota che nelle sue spale si hanno aperto due ali. Con sforzo e un terrore iniziale, riesce atterrare nuovamente, quasi era battuta con la testa nel tetto. Hà camminato fino al bagno, con cautela per non alzare volo al minore movimento.
E, quando si contempla, trovasi bellissima. Trovasi speciale. Una donna nuda con due ali che subito impara a maneggiare, aprire, chuidere, alzare, doppiare di nuovo come un vetaglio enorme. E – più strano di tutto – non hà avuto paura ma gioia. Infatti: non stava morendo di cancro. Era mágico, lei stava si diventando angelo. E a dimensione di questo segreto quasi l’hà abbattuto.
Nell’inizio è stato dificile accomodare le ali sotto l’abito. dunque stesso che doppiassero corretamente facevano un certo volume. Hà cominciato a vestire costumi più larghi. E come nessuno a casa legasse molto da lei, subito si sentiva a volontà con suo segreto.
Ma sentiva una certa pena per non avere a chi raccontare quello. Il marito, neanche in sogno. La loro vita stava tanto organizzata, che non permetterebbe una interferenza di quello tipo, mai si saperebbe quando le cose cominciarebbero a franare, e così niente più potrebbe contenere la rovina. Né la migliore amica capirebbe. Perché era una buona Donna, si divertivano un po’ insieme, ma un tema come quello, sarebbe molto stragno, forse lei si alllontasse.
Forse la internerebbero come matta; forse vorebbero operare e tagliare le ali; la metterrebero nella televisione come mostro; forse la isolerebbero per manipolare in qualcuno centro di ricerca; chi pùo dire. Per alleviare l’agonia segreta di questa possibilità, la será usciva per il cortile della casa, apriva le ali e volava. Come una falena gigante, sorvolava il quotidiano, guardando tutto d’altra prospettiva, più completa e più vasta.
In un di quelli volteggi, hà scoperto, non molto lontano, un uomo guardando il cielo del bacone di suo appartamento. Lui la piace, quel suo modo la piace, e lo osserva, posata sopra un tegolato. Scopre dove lui vive; dove lavora; per dove andava nel quotidiano. E inizia a trovarlo fingendo che era per accidente, e hanno bevuto insieme un caffè, dopo sono andati al cinema, e finalmente hanno deciso che stavano appassionati e avevano di vivere quella passione.
Lei aveva molta paura di che lui scoprisse, e cosa farebbe quando scoprire. Credendo che passione è gloria ed insanità, consente, e si trovano, e quando lui inseste che togliesse le robe, nella prima volta lei non hà fatto, si hà mostrato vergognosa.
un’altro giorno, però, rimane più impaziente e ansiosa, e decider arrischiare, ma glielo chiede menttre si toglia:
– Andiamo far in piedi?
E quando, nella penombra, si abbracciano e presto cominciano a gemere, e si sfregare, e si cercare, sentesi fra aterrorizata e felice tanto che sue grandi ali si duppiavano. Ma l’amante non si è spaventato. Non si è allontanato. Si è Strito più a lei, dicendo, viene con me, viene con me, viene con me.
E anche apre sue ali.

Lya Luft

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