Ciao!
Vengo
mostrarvi il conto Encontros tradotto
al’italiano, Incontri. Spero che vi
siete piaciuti di questo. Vi Ringrazio per la visita! Comentate!
"[...]allora nel momento del sopremo piacere lei da un salto e sede, hà
pensato che esplodeva, e di soprassalto comincia ad alzarsi sul letto."
Si è svegliato con dolore nel dorso. Non
era bene dolore, ma un sconforto. Neanche era nel luogo dove a volte gli
doleva, ma abbasso delle scapole. Hà Pensato, bisogno cominciare far
ginnastica, allungamento, solo camminare tre volte la settimana non basta.
– Questo sono i nervi. Bisognate di
arrangiare un amante per fottere – gli hà detto l’amica sboccata –, perché con
vostro marito so che non fottete più.
– Fottere, fottiamo – lei ebbe risposto
sorridendo mezzo senza grazia –, ma con parsimonia – e hanno riso le due, di quella
intimità di collegiali.
Hà notato che stava più impaziente e
distratta. I figli sembravano più rumorosi, tutto nel marito la annoiava, anche
il rumore di sua masticazione e sua mania di tossire. Il lavoro stava più
stancoso. Suoi pensamenti fuggivano più volte della realtà che, via monotona,
era un conforto. Quest’è mio posto nel mondo, pensava, ritornando a casa al
finale di ogni sera. Quest’è mio incarico nel mondo, pensava, facendo le spese
con la lista del supermercato nella mano, il figlio più giovane, adesso adolescente,
sospingendo il carrello, scontento.
Un’altro giorno, uscendo dal bagno e
guardandosi nello specchio nuda, esaminasi davanti, il ventre un po’ atono, i
seni nemmeno di lontano i seni grechi che il marito baciava con tanto ardore
nei primi tempi. Il quotidiano convivero gli eranno rubato il fervore. Guarda
suo corpo anche di lato, e vede con terrore che c’erano due marche lungue
spalle abbasso, due liste nascendo bene
dabbasso delle spalle e scedendo fino quasi a cintura: convesse, saltati come
cicratici enormi, due diti di larguezza.
Tenta tocarsi mezzo senza modo, dificile
di raggiungere, ma riesce: quello era magico, al tocco di sue dita cominciava a
pulsare. Pensava: si è cancro è un cancro molto strano, e di tanto grande nè fa
differenza parlare perché devo stare morrendo infatti. Ma il viso sembrava buono,
la pele sana, il colore ragionevole, non aveva aria di malata terminale. Decide
aspettar un po’ da vedere che cosa succederebbe. Sua madre faceva così quando
erano piccoli: si daquello a tre giorni continuare dolendo, cerchiamo il
medico.
– Lei va distrata, eh, madre – gli hà
detto il figlio più maturo un giorno.
Il marito non percepeva niente. Ma lui
non costumava addirittura prestare molta atenzione. Insoddisfatta con tutto, la
donna hà deciso cambiare il colore di capello, di un castagno comune per un
quasi-rosso brillante. esce dal istituto di bellezza sentendosi una regina egiziana.
Quando il marito è arrivato al finale del giorno, lei lo aspettava ansiosa per
dividere con lui al meno quella novità e, radiante perché pensava quella transformazione
una bellezza, gli hà domandato appena che gli hà visto nella soglia:
– Notando qualcosa nuova, bello?
Lui sofferma, sorridere insecuro, guarda
intorno, guarda lei, apre più il sorriso e finalmente dice:
– Hai cambiato il tappeto?
Lei non si è arrabbiata, ricorda quante
volte era stata impaziente con lui, quante volte aveva criticato suoi gusti e
ironizava sue piccole manie, quante volte era stata poco generosa. Quella era
la loro vita. Quello era suo posto nel
mondo. E non era interamente cattivo.
Certa volta lei stava pensando in alcuna
bella cosa erotica, che tempo fa non faceva, sola in casa dopo il bagno, e tocasi
come da molto non si tocava, pensando: Buono, si vado morire comunque, al meno
mi diverto un po’ innanzi di questo. Perché i segnali nelle coste stavano più
destacati, e lo sconforto più grande, come un’impeto che bisognasse molto
uscire dalì – allora nel momento del sopremo piacere lei da un salto e sede, hà
pensato che esplodeva, e di soprassalto comincia ad alzarsi sul letto.
Guarda spaventata sulla spala sinistra,
e nota che nelle sue spale si hanno aperto due ali. Con sforzo e un terrore
iniziale, riesce atterrare nuovamente, quasi era battuta con la testa nel
tetto. Hà camminato fino al bagno, con cautela per non alzare volo al minore
movimento.
E, quando si contempla, trovasi
bellissima. Trovasi speciale. Una donna nuda con due ali che subito impara a
maneggiare, aprire, chuidere, alzare, doppiare di nuovo come un vetaglio
enorme. E – più strano di tutto – non hà avuto paura ma gioia. Infatti: non
stava morendo di cancro. Era mágico, lei stava si diventando angelo. E a dimensione
di questo segreto quasi l’hà abbattuto.
Nell’inizio è stato dificile accomodare
le ali sotto l’abito. dunque stesso che doppiassero corretamente facevano un
certo volume. Hà cominciato a vestire costumi più larghi. E come nessuno a casa
legasse molto da lei, subito si sentiva a volontà con suo segreto.
Ma sentiva una certa pena per non avere a
chi raccontare quello. Il marito,
neanche in sogno. La
loro vita stava tanto organizzata, che non permetterebbe una interferenza di
quello tipo, mai si saperebbe quando le cose cominciarebbero a franare, e così
niente più potrebbe contenere la rovina. Né la migliore amica capirebbe. Perché
era una buona Donna, si divertivano un po’ insieme, ma un tema come quello, sarebbe
molto stragno, forse lei si alllontasse.
Forse la internerebbero come matta; forse
vorebbero operare e tagliare le ali; la metterrebero nella televisione come
mostro; forse la isolerebbero per manipolare in qualcuno centro di ricerca; chi
pùo dire. Per alleviare l’agonia segreta di questa possibilità, la será usciva
per il cortile della casa, apriva le ali e volava. Come una falena gigante,
sorvolava il quotidiano, guardando tutto d’altra prospettiva, più completa e
più vasta.
In un di quelli volteggi, hà scoperto,
non molto lontano, un uomo guardando il cielo del bacone di suo appartamento. Lui la piace, quel suo modo la piace, e lo osserva, posata sopra un tegolato. Scopre
dove lui vive; dove lavora; per dove andava nel quotidiano. E inizia a trovarlo
fingendo che era per accidente, e hanno bevuto insieme un caffè, dopo sono
andati al cinema, e finalmente hanno deciso che stavano appassionati e avevano
di vivere quella passione.
Lei aveva molta paura di che lui
scoprisse, e cosa farebbe quando scoprire. Credendo che passione è gloria ed
insanità, consente, e si trovano, e quando lui inseste che togliesse le robe,
nella prima volta lei non hà fatto, si hà mostrato vergognosa.
un’altro giorno, però, rimane più
impaziente e ansiosa, e decider arrischiare, ma glielo chiede menttre si toglia:
– Andiamo far in piedi?
E quando, nella penombra, si abbracciano
e presto cominciano a gemere, e si sfregare, e si cercare, sentesi fra aterrorizata
e felice tanto che sue grandi ali si duppiavano. Ma l’amante non si è spaventato.
Non si è allontanato. Si è Strito più a lei, dicendo, viene con me, viene con
me, viene con me.
E anche apre sue ali.
Lya Luft

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